martedì, 28 aprile 2009

QUESTO BLOG CHIUDE



CI TROVATE AL NUOVO INDIRIZZO:



www.sinistrauniversitaria.net


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venerdì, 06 marzo 2009

Elezioni studentesche 13-14 maggio

Informazioni generali


Il 13 e 14 maggio 2009 si svolgeranno le elezioni studentesche per il rinnovo degli organi di governo dell'Università di Milano:


Senato Accademico


Consiglio d'Amministrazione


C.I.Di.S.


Comitato Pari Opportunità


Consiglio di Facoltà


Consiglio di Coordinamento Didattico


Possono partecipare tutti gli studenti regolarmente iscritti ai corsi di laurea triennale o magistrale.


Sinistra Universitaria


SU anche quest'anno si presenta per rappresentare gli studenti dell'Università di Milano.


Se anche tu vuoi partecipare per contribuire alla crescita e allo sviluppo del nostro Ateneo, candidati con noi.


In questi giorni si terranno dei banchetti informativi in cortile, altrimenti puoi raggiungerci nell'aula Eureka. (vicino all'aula 100 nel settore didattico).

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mercoledì, 18 febbraio 2009

Notizie dal Consiglio di Biologia

VERBALE CCD 16 febbraio 2009



NOTIZIE GENERALI

Il nostro Ateneo è stato giudicato "virtuoso" in quanto il bilancio annuale è stato mantenuto nei parametri corretti. Interessante notare come un Ateneo sia ritenuto virtuoso in quanto sappia amministrare i fondi e manchino invece i criteri di qualità della didattica e della ricerca nella definizione "virtuoso".



A questo punto i prof. discutono di un testo redatto da una componente dell'Ateneo che dovrebbe stilare i criteri per l'assegnamento dei (pochi) fondi per la ricerca. Onestamente non ho capito moltissimo, fondamentalmente però erano tutti scontenti, si chiedevano chi avesse scritto un testo del genere, perchè il criterio di valutazione per assegnare i fondi fosse la presentazione del progetto di ricerca e non il risultato della ricerca (pubblicazioni).

Cioè se io sono bravissimo a proporre un progetto di ricerca, ma poi non faccio niente, non pubblico un articolo o non ottengo risultati, i fondi me li danno comunque.



QUESTIONE TEST DI INGRESSO   



C'è stato un grande dibattito, molto acceso peraltro. Il test dovrebbe essere un modo per selezionare almeno un pò di persone, scoraggiare gli studenti che non passano il test di medicina e garantire una didattica di maggior livello. Di fatto molti hanno sostenuto che comunque anche con il test, la didattica che viene fatta non è di eccellenza. Fondamentalmente i professori sono decisamente scontenti della maggior parte degli studenti. Siamo impreparati, non sappiamo nè scrivere nè parlare in italiano, e c'è chi ha anche detto che non è solo una questione di preparazione mancata, ma siamo pure stupidi.



Ci sono due correnti di pensiero:



1 I biologi che escono dalla statale devono essere preparatissimi e ricevere un'istruzione di livello e d'eccellenza.

2 Gli studenti portano soldi con le loro tasse, e con il loro numero, meno studenti si hanno, meno fondi si ricevono.



Esemplificazione: con l'entrata in vigore del test, a biologia sono dimunuite le iscrizioni, ergo il Magnifico Rettore chiama preoccupato per le mancate entrate la presidente del corso.

Va beh.



Io sono rimasta abbastanza sconvolta e amareggiata da tutto ciò.

In fin dei conti ognuno se ne vuole lavare le mani della nostra istruzione.

Professori e studenti, mi spiace dirlo.



Altra carne al fuoco: linea tutta in inglese, accesso alle magistrali, numero chiuso...Vi terrò aggiornati, non ne hanno voluto parlare davvero, solo un pò di urla, un pò di prepotenza ma nessuna soluzione, nessuna discussione aperta al confronto.



ALTRE BUONE NOTIZIE

Riduzione potenziamento della didattica del 30%. Grazie MaryStar.

Ah, ciliegina. Prima i fondi della didattica servivano per due semestri, ora dovranno bastare per tre!



REGOLE STAGE

Per ottenere lo stage:

- se si è in corso al 3 anno, con fatti gli esami dei primi due anni e almeno 2 esami del terzo

- se si è fuori corso e non si hanno più di 3 esami da fare ancora

si può fare richiesta di stage. La richiesta va mandata ai coordinatori che sono



Mosca per BARB

Dehò per BMC

Melone per BIOEVO



Il COSP farà una lista delle aziende che potrebbero offrire stage esterni, poi un prof dovrà valutare se sono compatibile e alla fine ce lo diranno.



PROFESSORI CHE SE NE VANNO IN PENSIONE A BREVE

Galli - Microbiologia

Fusi - chimica inorganica

Perotti - citologia



Inutile ricordarvi che con il turn over al 50% e la penuria di fondi sarà sempre più difficile organizzare la didattica.

Non vi spiego che salti mortali devono fare per coprire i corsi.



A presto ragazzi

Alessandra Brambati

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lunedì, 19 gennaio 2009

Verbale CCD 19 gennaio - BIOLOGIA

avvisi



Per laureati, laureandi, dottori di ricerca concorso FILBRIGHT; stage presso aziende silicon valley, 6 mesi in USA a santa clara (CA)

30.000 euro

richiesti ottimo inglese, presentazione progetto tecnologico.

Presentazione del bando agli interessati il 20 gennaio in via colombo. Informarsi in segreteria didattica



Per studentesse (e solo ESSE) con alle spalle ricerche in ambiente marino; chiedere in segreteria



Programma atlantis (scade 23-3), programma Leonardo da vinci (scade 6-2)



A Triuggio congresso EARCR (ricerca globuli rossi) sponsorizzato da mosca. 23->27 aprile; chiedere a lui per info.



Giunta di facoltà del 14/01:



per il test di inglese quello che da 3 cfu al primo anno; per quanto ci riguarda di 456 iscritti al primo anno, 65 hanno presentato certificato sostitutivo, 250 si sono presentati e hanno bocciato il 50% (sul totale delle matricole sono quindi approvati il 42%).

Lo studente può fare il test una volta per ogni anno accademico; nel secondo semestre ci saranno sedute per gli studenti del II e III anno



per il test di ammissione: Il 5 febbraio un altro test! Ci sono ancora 120 studenti in facoltà che non l’hanno ancora fatto!( quelli trasferiti etc.)

l’anno prossimo se ne fanno due; prima e ultima settimana di settembre con annessa prova supplettiva.

Si vuole mettere il modulo di linguaggio matematico comune a tutti, in facoltà; così da fare in modo che eventuali trasferimenti da un CD a un altro abbiano un background comune.

Esoneri per: stranieri con diploma di scuola secondaria, trasferimenti da altri CD, seconda laurea, studenti che hanno già fatto il test all’ultimo anno della scuola superiore.



Per gli studenti extracomunitari 10 posti per la triennale e 3 per ogni specialistica per quest’anno.



CRITERI DI TRASPARENZA: OGNI DOCENTE DEVE INSERIRE IL CURRICULUM IN INTERNET SECONDO UN FORM STANDARD (DA COMPILARSI IN UN MESE)



Gli ordinari vengono equiparati agli associati per il carico minimo di ore di didattica. ma comeeeee! Gli ordinari hanno una pletora di ricercatori e persino associati al loro servizio-gli associati no! anzi devono procacciare i soldi per pagare I loro assegnisti. Non puoi dargli un carico minimo di ore di didattica uguale a quello degli ordinari; poi chi fa ricerca? (moroni)

La de michelis dice che si può tenere il minimo di ore e nel contempo tenere conto dei singoli impegni di ciascuno; anche perchè lo stato giuridico di PO e PA non presenta differenze di alcun tipo.

Lucia Colombo dice; forse è il caso di porre anche un limite minimio al numero degli studenti, per evitare la proliferazione del numero di corsi al meschino scopo di aumentare il numero di ore. Così come è le sembra un invito alla proliferazione dei corsi. E poi è diverso tenere un corso da 200 studenti in triennale o uno di 10 studenti nella magistrale, no?

Resta che la filosofia di fondo è: prima di tutto si fa funzionare l’università (mosca si lamentava che non sono inclusi corsi fatti all’esterno, tipo alla facoltà di medicina) di modo da togliere carico didattico ai ricercatori.

Insomma se uno fa 30 ore e chiede il nullaosta per andare a insegnare a medicina (per didattica anche di terzo livello), questo NON gli viene dato. Prima si dà la didattica alla nostra facoltà, poi si può andare in giro a fare lezioni conteggiate nelle ore.

Per I ricercatori il minimo è 24 ore, una cifra ritenuta giusta è di 48 ore (è anche il minimo per richiedere di fare attività didattica esterna alla facoltà). il limite massimo invalicabile (di norma) è 120 ore.

Da ora il calcolo di ore di un corso di laboratorio 1 CFU vale 80% del carico orario, ossia 13 ore,(anzichè 16).



Proroga rettore: lettera arrivata a dicembre, pubblicata su repubblica. Mandata da una minoranza della crui al senato accademico per chiedere una deroga al regolamento su una carica elettiva (quella del rettore)

Ci vuole una rielezione, non una deroga al regolamento.

Decleva ha 70 anni, serve qualcuno di nuovo. Ilquale ci sarebbe, se solo si proponesse una campagna elettorale. La verità è che nessuno vuole che succeda. I prossimi due anni sono VITALI per l’università, non si vuole un’imposizione ma un’elezione DEMOCRATICA (moroni).

La galli dice che ora non siamo in tempo per nuove candidature, ma che questo va fatto nei prossimi due anni.

Il tutto molto puzza un po’ di dittatoriale; anche perchè è una modfica di statuto che resterà anche dopo decleva.



14 febbraio open day di facoltà, magistrale 22/5, ateneo 23/5

orientamento in itinere tramite counseling psicologico, su metodo di studio, presidi informativi. Il primo indirizzo verso il counseling lo dovrebbe dare il cosp; e I ragazzi dovrebbero esservi indirizzati su consiglio dei docenti.



Provvedimenti didattica



Si vuole fare una valutazione in trentesimi (e non su approvato) del laboratorio di informatica.



si vuole mettere propedeuticità in F62 , la nuova triennale; ci si penserà – magari alla fine del secondo anno si dovrà aver dato tutti gli esami della prima.

È NECESSARIO metterla (in particolare per fisica, matematica, chimica inorganica).



Per lo stage;  c’è un cotinuo calare di posti disponibili (nell’area BARB, BIOEVO, forse anche BMC). Comunque il problema riguarda quest’anno e il prossimo, poichè con la nuova triennale non ci sasrà più lo stage. Si può richiedere al COSP di trovare più stage esterni.

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domenica, 28 dicembre 2008

BUON ANNO A TUTTI!!!

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martedì, 16 dicembre 2008

Notizie dal Consiglio di Biologia

CCD - Consiglio di Coordinamento Didattico

15 dicembre 2008


Il custode Sarracino andrà in pensione. Si sta cercando un sostituto, se ne sta occupando il prof. Giavini.



Giunta di facoltà 10 dicembre:

Approvato documento valutazione delle scuole di dottorato.

Verrà eletto un nuovo rappresentante in senato in sostituzione al prof Maiorana. Cozzi o Barbieri sono i candidati.

Requisiti di trasparenza: curricula dei docenti andranno presentati e pubblicati sul web.



Compiti didattici professori proposta di regolamentazione

Con la 133 riduzione contratti e affidamenti.

Necessità di una distribuzione equilibrata del carico didattico

Obiettivo: Non gravare troppo sui ricercatori con la didattica.

Professori ordinari     3300 ore  95 ore cadauno per tempo pieno e 72 ore per tempo definito

Professori associati    2300 ore



I docenti che non intendono aderire alla proposta della facoltà non possono richiedere I supporti finanziari della facoltà.



Ricercatori       

Per I ricercatori che superano le 48 ore di didattica frontale e tengono corsi fondamentali, possono richiedere la retribuibilità, se sono disponibili fondi. 



CBUI
– approvata lettera alle commissioni esame di stato per chiedere rigore, visto che è l’esame di stato è stato aperto a varie classi di laurea anche abbastanza diverse da scienze biologiche.



Test d’ingresso: a febbraio la prima prova allargata alle scuole superiori.

Due moduli oltre a matematica e logica, di scienze di base (chimica, fisica, biologia, scienze della terra). Proposta di far scegliere allo studente il pacchetto di materie scientifiche sulle quali si sente più preparato.



Convocazione riunione stage per gli studenti del terzo anno : 2 febbraio ore 14,30 aula 7.



Problema degli esami: Molti prof. sostengono gli esami durante le ore di lezione. Questo causa un problema per gli studenti. Sarà mandata una lettera ai docenti e saranno segnalati quelli che non rispettano gli orari e le regole per mettere gli esami. Se avete delle segnalazioni, fatemi sapere!



On-line i regolamenti delle nostre magistrali

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giovedì, 04 dicembre 2008

SCIOPERO GENERALE




METROPOLITANO




Mesi di mobilitazioni studentesche hanno portato una grande attenzione ai problemi delle università, ma poco è cambiato. Invitiamo pertanto a generalizzare lo sciopero con una giornata di blocco metropolitano totale che spinga il governo ad accogliere le nostre richieste. Inoltre il 12 dicembre è per Milano una data particolare: non dimentichiamo la strage di piazza Fontana, ordita da servizi segreti e gruppi neofascisti nel 1969 con il fine di spaventare e bloccare i movimenti sociali, dando inizio alla strategia del terrore.




In particolare chiediamo:




_l'abrogazione degli articoli 16 e 66 della legge 133 riguardanti i tagli al FFO, il blocco di fatto del turn-over per quanto riguarda personale tecnico e docente e la possibilità di privatizzare gli atenei.



Il governo ha risposto all'onda con la legge 180 che non risolve di fatto nessun problema, ma anzi inserisce criteri di efficienza concorrenziale nella distribuzione dell'FFO. Qualunque riforma deve partire da un aumento dei fondi e non da una loro riduzione. E' grave il fatto che in Italia l'Università sia finanziata con solo lo 0,7% del PIL contro un'indicazione europea del 3%.




_più soldi per il diritto allo studio, in particolare per il sostegno alle fasce con reddito basso: chiediamo alloggi alla portata di tutti, borse di studio più significative e l'istituzione di un reddito sociale garantito.



Si devono assicurare strutture e servizi funzionali per tutti, non vogliamo numeri chiusi motivati solo dall'inadeguatezza dei finanziamenti.



Vogliamo una didattica di qualità garantita a tutti, adeguatamente valutata, non la frammentazione dei corsi e la proliferazione (per interessi localistici) di sedi universitarie inutili e dequalificate.




_il diritto a una ricerca pubblica libera e di qualità, esente dal ricatto dei finanziamenti privati e della precarietà dei contratti. Vogliamo una gestione più trasparente e partecipativa dei fondi e delle carriere accademiche. Chiediamo l'istituzione di un contratto unico di lavoro non precario adeguatamente retribuito che preveda il rispetto dei diritti dei lavoratori, e la destinazione di un reddito sociale minimo a dottorandi, diversamente strutturati, precari...                                            Opponiamo alla commercializzazione dei risultati della ricerca la libera circolazione e la dimensione pubblica dei saperi.




_un impiego del denaro pubblico volto a evitare che siano le fasce deboli a pagare la crisi, attraverso un'inversione di tendenza rispetto alle politiche di privatizzazione e dismissione dei servizi fondamentali come acqua, istruzione, mobilità, che devono invece essere garantiti.








VENERDI’ 12 DICEMBRE




GENERALIZZIAMO LO SCIOPERO


concentramento di cittastudi h 8.30 piazza Leo


per raggiungere in corteo il concentramento universitario h 9.00 cordusio




studenti del politecnico in mobilitazione – polimimob.blogspot.com


coord. di cittastudi – cittastudi.noblogs.org


SE NON CAMBIERA' BLOCCHEREMO LA CITTA'


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lunedì, 01 dicembre 2008

VERSO LA SOCIETA’ DELLA CONOSCENZA.

VERSO LA SOCIETA’ DELLA CONOSCENZA.

Uno sguardo europeo sulle manovre legate all’Università e alla ricerca.



Come può la ricerca essere al servizio delle altre politiche?

Vetture intelligenti per salvare vite, l'energia di fusione per far fronte alla dipendenza energetica, la terapia genica per guarire dalle malattie gravi, le biotecnologie per preservare la nostra qualità di vita rispettando nel contempo l'ambiente; sono queste alcune delle numerose applicazioni offerte dalla ricerca per rispondere agli interrogativi e alle sfide della società.

E’ per questo motivo che l’Unione Europea ha cominciato ad avviare la strategia di Lisbona, adottata dal Consiglio europeo straordinario nel marzo 2000, basandosi su un obiettivo strategico per l'Unione europea: rafforzare l'occupazione, le riforme economiche e la coesione sociale nel contesto di un'economia fondata sulla conoscenza.

Sono stati individuati tre settori chiave per una piena realizzazione della società della conoscenza, attraverso l'attrazione di una massa critica di risorse e una partnership tra mondo accademico e mondo imprenditoriale, venendo a formare quello che è stato chiamato il “triangolo della conoscenza”: ricerca, istruzione e trasferimento tecnologico (RIF).



L’obiettivo indicato dal Consiglio europeo è che l’Europa diventi “l’economia più competitiva e dinamica al mondo basata sulla conoscenza, capace di una crescita economica sostenibile con più posti di lavoro e più qualificati e con una maggiore coesione sociale”.



Per raggiungere questo traguardo, il Consiglio ha individuato una serie di priorità anche nell’ambito dell’istruzione e della formazione, rilevando in particolare il ruolo fondamentale della formazione rispetto allo sviluppo dell’individuo (in modo che possa realizzare appieno il proprio potenziale e condurre una vita di buon livello), della società (favorendo la democrazia, riducendo le disuguaglianze e promuovendo il valore della diversità culturale) e dell’economia (assicurando un’adeguata corrispondenza della formazione dei lavoratori allo sviluppo economico e tecnologico).



Alla luce di tali nuove sfide e per contribuire in maniera fattiva a realizzare i comuni obiettivi strategici entro il termine prefissato, i ministri dell’istruzione dei Paesi europei hanno convenuto su tre priorità che riguardano i sistemi formativi:

- potenziarne la qualità e l’efficacia

- garantirne l’accesso da parte di tutti

- aprirli al mondo esterno



Dal 2001 i ministri dell’istruzione hanno quindi approvato un Rapporto sugli obiettivi futuri e concreti dei sistemi di istruzione e formazione e l’anno successivo il Comitato Istruzione e la Commissione Europea hanno adottato un preciso Piano d’Azione decennale che definisce il quadro strategico per la cooperazione nel settore.

La modernizzazione delle università europee è riconosciuta non solo quale condizione essenziale per il successo della più ampia strategia di Lisbona, ma anche quale elemento della tendenza generalizzata a passare ad un’economia sempre più globale, basata sulla conoscenza.



La Comunicazione della Commissione su “Il ruolo delle Università nell’Europa della Conoscenza” conferma che per  raggiungere gli obiettivi di Lisbona e del Processo di Bologna, l’Europa ha bisogno di raggiungere l’eccellenza nelle sue università e che questo implica la soluzione di alcune questioni:

1. ottenere risorse sufficienti e garantire che siano utilizzate in modo efficace;

2. garantire autonomia e professionalità nella gestione accademica;

3. concentrare risorse per raggiungere e sviluppare l’eccellenza;

4. aumentare il contributo delle università alle strategie locali e regionali;

5. istituire una cooperazione più stretta fra università e imprese per garantire la migliore divulgazione e valorizzazione delle nuove conoscenze nell’economia e nella società;

6. promuovere lo spazio europeo dell’istruzione superiore integrato allo spazio europeo della ricerca e renderli concorrenziali a livello mondiale.



Nell’ottobre 2005 il Consiglio europeo ha identificato le università e definito la correlazione tra ricerca e sviluppo quali basi della competitività europea. Anche la Comunicazione della Commissione Mobilità degli intelletti europei: creare le condizioni affinché le università contribuiscano pienamente alla strategia di Lisbona, esprime il ruolo centrale delle università nella formazione del capitale umano.



ll nostro è il continente in cui è nata la scienza. E, con migliaia di Università e milioni di studenti, il nostro continente conta ancora su enormi risorse. Ma per la prima volta, forse, nella storia recente l’Europa si ritrova ad investire in ricerca scientifica e sviluppo tecnologico meno della media mondiale (l’Unione Europea, è da

tempo ferma all’1,9% del PIL). Se non vogliamo rimanere indietro è urgente passare dalle parole ai fatti e rilanciare l’obiettivo di Lisbona (3% del PIL) : diventare se non leader assoluti, almeno co-protagonisti della società della conoscenza. Il tema si pone con maggior urgenza per l’Italia. Il nostro paese spende in Ricerca e Sviluppo molto meno della media europea e della media mondiale (0,9% del PIL). Ma, soprattutto, ha un sistema produttivo che da tempo persegue, unico tra i paesi avanzati, un modello di sviluppo senza ricerca.

La ricerca scientifica è il sistema che più di ogni alto produce nuova conoscenza

che è la fonte a cui attinge sistematicamente lo sviluppo e l’innovazione tecnologica

Incentivare ricerca e innovazione è un obiettivo strategico per il paese.



Il mio non è un semplice no ai tagli che il governo ha deciso, ma è invito al rilancio degli investimenti in questo settore. Io credo che l’Università italiana vada riformata, ma per davvero, con una manovra trasparente e ben pensata, con ampio dialogo tra le parti costituenti il sistema dell’istruzione superiore.

Questo Paese avrebbe bisogno di un pò di lungimiranza qualche volta, gli imprenditori dovrebbero avere il coraggio di investire nello sviluppo tecnologico, e lo Stato dovrebbe prendersi le sue responsabilità: siamo l’unico Paese che sta disattendendo il trattato di Lisbona che ha firmato a Lisbona nel 2000.



Ale

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mercoledì, 26 novembre 2008

ASSEMBLEA IN CITTA' STUDI

Giovedì 27 novembre

Assemblea generale di cittastudi


ore 13

A fisica in aula A

via celoria 16

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martedì, 11 novembre 2008

VENERDì 14 SCIOPERO NAZIONALE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA



CONCENTRAMENTO IN PIAZZA LEONARDO ORE 8,30



Invitate tutti i vostri professori a scioperare insieme a noi!

Scendiamo in piazza tutti in camice, con fischietti, tamburelli, qualsiasi cosa per renderci più attivi e giocosi!

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